Bill contro tutti


Mai come in questi giorni abbiamo visto le varie faccie della
politica dell’azienda di redmond, in un paio di mesi ho sentito
tre tipi di politica diversa, ed alcuni fatti sconcertanti.
Non voglio perdere tempo in critiche o quant’altro, voglio solo
fare il punto della situazione.
Oggi il mercato dei desktop computer è dominato in larga
parte da Microsoft (m$ successivamente) ebbene però questo
strapotere è basato su colonne un po’ instabili, sulla
copiabilità del software stesso e quindi sulla sua larga
diffusione, sul fatto che un prodotto pagato è presumibilmente
migliore di uno gratuito, sul fatto poi che il prodotto è
semplice da utilizzare. Punto informatico relaziona il tutto in
questo articolo
Sul mercato dei Server lo strapotere di m$ si sente, poco ma c’è,
mentre sul Desktop è assoluto.
Il popolo dell’open source si è dedicato alla lotta contro
il codice chiuso (M$ ne è il maggior rappresentante) in
tutti i modi possibili. Oggi possiamo scaricare liberamente dal
sito di Red Hat una distribuzione gratuita ed installarla abbastanza
semplicemente sui nostri DeskTop a casa. Ampiamente supportata
ed in continuo sviluppo è di sicuro un sistema operativo
degno di quel nome.
Purtroppo però non funziona, la gente non la scarica, la
gente non la installa, la gente continua ad usare Windows, con
tutti i suoi pregi ma anche con i suoi difetti.
Prima M$ ha condotto una battaglia durissima con l’open source
dandogli contro, dicendo che i prodotti della casa di Redmond
sono migliori, più usufruibili e più facili, diciamo
che questa linea politica ha tenuto finchè ha potuto, la
gente cresce, impara, acquisisce anche dialettica per poter argomentare
i problemi. Ora M$ Cambia rotta nelle due settimane succesive
al proscioglimento al processo anti trust che ha visto M$ in primo
priano, e dice “Niente linea dura contro i concorrenti”
allora via ad elogiare soltanto i pregi. Ma non basta, lo conosciamo
tutti Windows. Dopo un po’ di silenzio se ne saltano fuori con
un rapporto che dice che M$ costa meno di Linux… Ho letto l’articolo
di punto informatico che riportava la notizia, e sono rimasto
sorpreso, anzi sbalordito… diviso tra scetticismo e incredulità
sono andato a leggermi il rapporto originale… Nulla da dire.
M$ ha fatto proprio una cosa furba, ha messo in luce i costi di
Linux, vi siete mai chiesti come fa un’azienda basata sul modello
di business dell’opensource a sopravvivere? con l’assistenza,
quello che viene pagato non è il prodotto in se, ma è
il “su misura” che crea guadagno. E’ un po’ come andare
dal sarto sapendo che il vestito ve lo regala ma se lo volete
della misura giusta… mbhè manodopera.
Il rapporto M$ Vs Linux riportava dei modelli di costo per la
costruzione di una server farm basata sui sitemi win e di una
server farm basata su sistemi unix like. I calcoli sono stati
fatti a dovere, il risultato è proprio vero, linux costa
meno inizialmente, mentre Win costa di più all’acquisto.
I calcoli si basavano non solo sull’acquisto del SW ma anche su
mantenimento, costruzione, acquisto di macchine, aggiornamenti,
insomma su base quadriennale tutti i centesimi spesi in quella
direzione.
Ottima mossa, attaccando indirettamente il mercato dei server
ed elogiando di pregi di avere delle macchine windows il big di
redmondo ha mosso un grave colpo anche a quell’area dove Linux
era predominante sopratutto in un periodo in cui persino IBM sta
promuovendo i sistemi unix like.
La cosa che però mi ha fatto storcere il naso è
che si calcolavano i costi di un tecnico specializzato in linux
confrontati direttamente con i costi di un tecnico per windows,
essendo l’interfaccia di windows assolutamente più facile
da utilizzare (lo ammetto) non serve avere all’inteno della propria
azienda un signore specializzato al massimo, basta avere un signore
che sappia usare un mouse ed una tastiera, la qual cosa è
vera da un punto di vista pratico come ad esempio creare un’utente
in un dominio, ma non è assolutamente vera nei malaugurati
casi in cui qualcosa non funzioni. I sysadmin Linux sono ampiamente
più pagati dei sysadmin di windows. non si tiene conto
però ce un sysadmin linux è sicuro che avendo creaato
un’utente ad hoc esso rimarrà tale fino alla notte dei
tempi, mentre un sysadmin di windows deve smpre combattere con
i capricci dello stesso sistema operativo.
Ecco quindi che l’interfaccia conta ben poco quando il tempo perso
non è per il setup ma è per il mantenimento, anche
se così non fosse voglio aggiungere che linux sta sviluppando
a ritmi impressionanti applicativi finestra proprio come windows,
e prima o poi anche linux avrà un’interfaccia e delle gui
(Graphic User Interface, solitamente rivolto a quelle interfaccie
per amministrare i server o i componenti del server stesso) di
assoluto rispetto .
Poi proprio Venerdì scorso leggo su
WUP.it in un articolo
che M$ vuole assorbire il colosso di
Borland
(fonte originale The
register
) , sempre più stupito controllo meglio e cerco
notizie a riguardo, ma sopratutto mi interesso di come la pensano
gli utilizzatori di Delphi o di qualsiasi prodotto Borland. Orrore,
programmatori che pensano di darsi ai gessetti in mezzo alla strada
piuttosto di utilizzare prodotti M$ per sviluppare, utenti esperti
che ricordano i bei vecchi tempi di pascal e basic, o GW basic.
Insomma un putiferio, ebbene sembra che ultimamente Bill Gates
pensi che comprando la concorrenza possa risolvere tutti i suoi
problemi, ma queste sono solo dicerie, che ancrebbero abbandonate,
credo che Bill si stia movendo bene:
Acquisendo la Borland non solo elimina un concorrente dalle schiere
nemice ma ne acquisice il know how, l’esperienza maturata in anni
di successi, insomma si prepara per avere a propria disposizione
un ventaglio di programmatori espertissimi bravi ed impegnati
che ci credono.
Oltretutto ho letto un titoletto piccolino piccolino in linux
magazine di novembre e confermato poi in Wup.it
che parlava dei sorgenti di windows che secondo indiscrezioni
sarebbero stati proposti (quindi svelati) a universitari americani
per controllarli per migliorarli ma che nessuno li abbia accettati.
Ovviamente in america un programmatore medio si rende conto di
cosa vuol dire sviluppare per microsoft e di cosa vuol dire patto
di non divulgazione.
Patti di acquisto, minacce a governi, politica di elogio dei proprio
prodotto, politica di disprezzo dei concorrenti, denuncie a case
produttrici di Sistemi Operativi, insomma in questo ultimo anno
qualcosa si sta muovendo e si muove facendo tanto rumore, voglio
proprio vedere come andrà a finire, non nascondo che tifo
per la comunità open source :-)

Bill contro tutti ultima modifica: 2002-12-22T00:00:00+00:00 da Enrico

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