Google brevetta il riconoscimento degli oggetti nei video e chissenefrega


Il caro buon vecchio Big G ha brevettato un algoritmo il cui scopo è quello di riconoscere in automatico gli oggetti nei video. IL nome è Automatic large scale video object recognition.

Facebook fece qualcosa di simile con il tag automatico delle foto, tolto quasi subito, di fatti nel mio stream cominciavo a vedere tag automatici sui fondi schiena altrui, più o meno pelosi.

In molti in questo momento stanno riottando/discutendo di privacy, certo l’argomento è delicato, le implicazioni di un tale algoritmo sono enormi, Zio G potrebbe sapere dove siete stati, con che prodotti vi vestite, che macchina fotografica avete, che birra vi piace, chi sono i vostri amici….. fisici e non virtuali. Soltanto con l’analisi dei video ne risulterebbe una conoscenza quasi assoluta della vostra vita reale.

Il tutto porterà delle storture tipo tag volutamente sbagliati, vedi alla voce deretani altrui su facebook.

Non mi spaventa l’utilizzo che ne farebbe Zio G, mi spaventa molto di più l’utilizzo che ne faranno i markettari, i pubblicitari, gli spammer e tutto l’underground di oscuri personaggi che si arrabattano nei neandri di internet, ma anche questo è irrilevante.

Io dico che a Zio G abbiamo dato praticamente tutta la nostra vita virtuale senza lamentarci tanto, non ultima la segnalazione del nostro numero di cellulare per accedere al nostro account unico dei servzi targati G.

Siamo arrivati al punto che se un giorno sei triste ed annoiato con nulla da fare se non stare davanti ad un PC, Zio G ti potrebbe proporre come occupare il tuo tempo su tutta una serie di dati:

  • i tuoi status su Facebook o cinguettate su Twitter o stati su G+
  • gli argomenti del tuo blog o thumblr
  • le tue ultime foto geolocalizzate
  • le app installate sul tuo android
  • le ricerche che hai fatto
  • le recensioni che hai letto sui vari esercizi pubblici
  • tanti altri piccoli dettagli che magari a noi sfuggono ma zio G li conosce benissimo.

questo va poi coniugato nel tempo su serie storica e poi diviso sui partner che sponsorizzano, il risultato? una proposta di come passare la giornata che, se esistesse, sarebbe La Proposta di Zio G. Una sorta di tasto “Mi sento annoiato” il cui risultato sarà sicuramente giusto.

Quello di cui dovremmo veramente discutere è la nostra totale dipendenza da Google.
tutte le ricerche fatte in italia sono fatte con google,
la quasi totalità dei video è su youtube,
praticamente tutti abbiamo un account gmail e quindi g+ e quindi adsense e quindi analytics e quindi play store (tutti attivabili separatamente ma sempre nello stesso account),
navighiamo con chrome,
la geo-ricerca è fatta solo con maps.google.it,
chi non conosce google earth?
Streetview?

Tutto in mano ad una sola azienda, un colosso che è dichiaramente amico dell’utente finale ma che ha bisogno di soldi per far andare avanti la baracca. Zio G è potente, è enorme, è innovativo, è semplice, è un tuo amico ma tiene sempre la mano sul portafogli e se decide di farti fuori … non esita (Panda e Penguin vi ricordano qualcosa, a parte 2 simpatici animaletti?)  Lui detta legge e la sua legge è quella giusta, non si può discutere.

Forse un giorno la dipendenza da Google sarà una malattia e ci ritroveremo in una stanza semibuia seduti in cerchio a dirci: “Ciao, sono Enrico e sono 2 ore che non faccio una ricerca con google”… in coro i presenti … “CIAO ENRICO” … benvenuti nel gruppo googlelisti anonimi.

Ho i brividi! 

In conclusione chissenefrega se google brevetta una cosa in più che potrebbe ledere la nostra privacy :)

Ovviamente IMHO

Google brevetta il riconoscimento degli oggetti nei video e chissenefrega ultima modifica: 2012-09-04T14:29:29+00:00 da Enrico

Comments are closed.