la fine dei blog? mumble mumble


Da molto tempo ormai non aggiorno il blog, non perchè non abbia cose da scrivere ma piuttosto perchè suppongo di non averne il tempo.

Quest’oggi su FaceBook mi ritrovo da una delle amicizie questo link:

Scorpione – 5 / 11 novembre

Secondo il motore di ricerca Technorati, su internet esistono più di cento milioni di blog. Questo farebbe pensare che l’autoespressione stia andando forte in tutto il mondo. Invece no: il 94 per cento dei blog non viene aggiornato da almeno quattro mesi. In sintonia con gli indicatori astrali del momento, Scorpione, mi aspetto che tu faccia qualcosa per risolvere questo problema. La prossima settimana aggiorna il tuo blog. Se non ce l’hai ancora, considera la possibilità di aprirne uno. Ma non fermarti lì. Usa tutti i metodi che riesci a immaginare per dimostrare al mondo chi sei. Esprimiti con chiarezza e rivela tutto quello che puoi.

Inizialmente lo trovo divertente poi però mi ci ritrovo completamente dentro, ed allora mumble mumble, pensa che ti ripensa…. embhè sembra quasi che il mio comportamento sia abbastanza diffuso, passo i buchi della giornata a scrivere su facebook, oggiornare stati, scrivere cazzate piuttosto che aggiornare questo blog.

Che sia facebook la morte del blog? Effettivamente facebook è anche un log della nostra vita, ammesso e non concesso che non lo utilizziamo come mezzo per publicizzare altre cose.
O meglio sono i social network che rovinano la vita dei blog?

Vi segnalo (per quei pochi che ancora mi seguono) un lungo, lunghissimo, pieno di grafici, post di technorati.com che vi illustra in modo molto piacevole l’attuale vita dei blogger siano essi appassionati nudi e crudi o gente che ci guadagna uno stipendio col blog.
Eccovelo, veramente una piacevole lettura: Technology, traffic and revenue

on air “4th of july” – Soundgarden

la fine dei blog? mumble mumble ultima modifica: 2010-11-05T15:46:24+00:00 da Enrico

3 Comments.

  1. E’ sempre il solito discorso, per aggiornare un blog bisogna avere idee e saperle proporre in maniera intelligente altrimenti è meglio chiudere! Nella rete ci sono migliaia di blog mai nati o nati e poi lasciati a se stessi…

  2. E’ solo un altro dei tanti segnali che rendono ancora piu’ palese un concetto gia’ evidente da tempo: facebook e’ nato per sabotare internet “dall’interno”, e per far leva su buona parte dei lati piu’ squallidi dell’essere umano.

    Per scrivere un post in un blog ci vuole un’idea, e poi ci vuole della fatica per esprimere al meglio quell’idea.
    Un post in un social network puo’ prescindere da tutto questo. Il suo effetto e’ parzialmente lo stesso: si ottiene visibilita’. Manca pero’ del tutto la sostanza, resta solo l’involucro delle parole.

    W i blogger che sono abbastanza intelligenti da non seguire pedissequamente la massa.

  3. Per fortuna c’è ancora molta distanza tra chi scrive per passione e chi lo fa’ per farsi vedere in rete. Spesso le due cosse s’intrecciano e nascono piacevoli realtà ma, purtroppo, queste esperienze sono ormai rare.

    Sono un SEO professionista ma amo scrivere di ciò che mi piace. Ho iniziato come moderatore di una community virtuale sul medioevo per poi appassionarmi ai viaggi e a tutto ciò che c’è nel mondo dei viaggi.

    Creo testi, contenuti, con la passione di chi nei posti c’è stato e ama descriverli per come li ha vissuti.

    Mi auguro che i social ridiano una spinta alla rete per quel che riguarda la possibilità di scrivere e aiutino a diffondere le piccole realtà che ormai sono diventate i blog.