Condivisioni tra Linux e Windows


INIZIAMO A FAR VEDERE A LINUX LE RISORSE CONDIVISE DI WINDOWS

Tanto per cominciare dire che e’ sottointeso che si deve avere una macchina con una qualsiasi distribuzione Linux installata, di solito vi troverete installato Samba client e Samba Server e smbfs, se non c’e’ andate sul sito ufficiale di Samba – http://www.samba.org – e scaricatelo.

Far vedere le risorse condivise di Windows a Linux e’ pressocche’ banale.

aprite una shell e scrivete:

smbclient -L ipserversamba (la macchina dove sono condivisi i file)

se vi chiedete la password scrivetela.

Apparira’ una schermata simile:

mono@theone:~$ smbclient -L 192.168.1.199

Password: (in questo caso nn c’e’ nessuna password)

Domain=[BIU] OS=[Windows 5.1] Server=[Windows 2000 LAN Manager]

Sharename Type Comment

——— —- ——-

IPC$ IPC IPC remoto

D Disk

Documenti Disk

ADMIN$ Disk Amministrazione remota

C Disk

Domain=[BIU] OS=[Windows 5.1] Server=[Windows 2000 LAN Manager]

Server Comment

——— ——-

Workgroup Master

——— ——-

come potete vedere appre il nome della macchina (BIU), il sistema operativo

e poi una lista di voci, a noi interessa Sharename che e’ il nome della condivisione

in questo caso particolare ci interessa: D, C, Documenti.

a questo punto ci creiamo una cartella dove visualizzare cio’ che viogliamo vedere

delle condivisioni col comando mkdir.

es: mkdir /home/pluto/condivisioneD

ora non ci resta altro che montare dentro la nostra cartella la risorsa di rete desiderata col comando.

seguendo il nostro esempio:

mount -t smbfs //192.168.1.199/D /home/pluto/condivisioneD

e vedrete come per magia nella cartella /home/pluto/condivisioneD tutto cio che si trova nella risorsa

di rete D.

Nel caso ci siano user e passwd basta aggiungere l’opzione -o come l’esempio sotto riportato:

mount -t smbfs -o username=tuouser,password=tuapasswd //192.168.1.199/D /home/pluto/condivisioneD

NB: controllate sempre i permessi.

Tutto qua. Facile no? Solo un paio di comandi.

ORA PROVVEDDIAMO A FAR VEDERE LE RISORSE CONDIVISE DI LINUX A WINDWOS.

Come prima cosa bisogna configurare Samba modificando il file smb.conf,

solitamente si trova dentro /etc/samba/.

Prima di iniziare a fare modifica di cui vi potreste pentire vi consiglio vivamente di farne una copia.

Aprite questo file e cancellate tutto il contenuto (facciamo prima cosi) :D

Quindi cominciate a scrivere:

[global]

nome del gruppo di lavoro (il cancelletto indica un commento)

workgroup = MIOGRUPPO

hosts allow = 100.100.100. 255.

le macchine (PC) aventi accesso a Samba, nell’ esempio tutta la rete che va 100.100.100.1 a 100.100.100.255

interfaces = 100.100.100.1/24 100.100.100.2/24

individua la o le schede di rete abilitate per samba.

Nell’ esempio si ipotizza che il server abbia due schede di rete: 100.100.100.1 e 100.100.100.2, il /24 sta

ad indicare la maschera di rete

wins support = no

il nostro non deve registrare e risolvere i nomi windows, quindi questo supporto non ci serve

security = user

questo settaggio ci permette di autenticare in maniera sicura i nostri utenti al server Samba

log file = /var/log/samba/log.%m

con questa opzione si scrive un file di accesso a Samba che verra’ aggiornato per ogni macchina che si connette.

log level =2

meglio non aumentare questo livello se non ci si vuole ritrovare dei log pieni di immondizia.

socket options = TCP_NODELAY SO_RCVBUF=8192 SO_SNDBUF=8192

questa serve ad accelerare le vostre comunicazioni con Samba

load printers = yes

printing = bsd

printcap name = /etc/printcap

permette a Samba di mettere a disposizione della rete le stampanti configurate sul server.

da notare che nn sempre printcap si trova dentro /etc, trovatelo.

preferred master = yes

questa opzione farà sì che il server Samba per l’elezione per il browsing sia avvantaggiato

dns proxy = no

non vogliamo fare i DNS, almeno non in questo contesto

netbios name = SambaServer

questo e’ il nome con il quale il vosto PC sara’ visto in rete, potete cambiarlo come volete.

browseable = yes

obbliga la comparsa del nome netbios nei browsers

encrypt passwords = yes

utilizzate questa opzioni se volete che i vostri client vengano riconosciuti dal sistema di autenticazione di GNU/Linux

smb passwd file = /etc/samba/smbpasswd

dentro questo file ci stanno le passwords degli utenti

config file = /etc/samba/smb.conf.%u

questa opzione ci consente di utilizzare un altro file di configurazione al posto di smb.conf, per esempio:

smb.conf.franco, o se uso %G per esempio: smb.conf.amministratori se amministratori è il gruppo primario di

appartenza per quell’utente. Attenzione: tutti gli utenti e i gruppi di cui loro fanno parte devono essere

inseriti sul sistema GNU/Linux anche se le loro passwords possono essere diverse da quelle di Samba.

E con questo finiamo la sezione [global]. Adesso passiamo ai vari servizi.

Ipotizziamo che i vostri utenti siano: Ciccio, Pino, Totò, Maria, Franca, Tanino, Jachino, Fina e Carmela; essi

sono distribuiti in tre gruppi: Cucina (utenti: Ciccio, Carmela e Jachino), Casa (utenti: Maria, Franca e

Tanino) e Giardino (utenti: Pino, Totò e Fina). In questo caso potremmo creare un servizio, come se fosse una

share, di interscambio globale a cui tutti gli utenti hanno accesso sia in lettura che in scrittura, ma non

vogliamo che ognuno possa modificare/cancellare i files di un altro, certo potremmo usare la umask di Linux, ma

noi siamo terra-terra ed utilizziamo il smb.conf, in questo modo:

[Pubblico]

comment = Area di interscambio pubblica

user = %S

path = /home/samba/pub

browseable = yes

writeable = yes

public = yes

l’opzione user = %S permette l’accesso a questo servizio da parte di qualunque utente riconosciuto da samba.

Il resto credo sia intuitivo, altrimenti ve lo andate a cercare!

Non dimenticate di settare i permessi giusti affinchè la directory /home/samba/pub sia visibile dagli utenti.

Poi potremmo voler fare una share per ogni gruppo alla quale solo gli utenti di quel gruppo possono accedere sia in lettura che in scrittura, così:

[Gruppo]

comment = Cartella riservata al gruppo

user = %S

path = /home/samba/%G

browseable = yes

writeable = yes

public = no

La variabile %G individuerà, di volta in volta, a quale delle sottocartelle, che si chiamano così come i gruppi: Cucina, Casa e Giardino, indirizzare il servizio.

Non dimenticate di settare i permessi giusti affinchè le directory /home/samba/Cucina, /home/samba/Casa e /home/samba/Giardino siano visibile dagli utenti.

Adesso vogliamo creare un servizio di utilità come “Comunicazioni ufficiali”, che sia accessibile a tutti ma in sola lettura e dove solo un utente, adeguatamente autorizzato, possa scrivere. Ecco come:

[Doc_ufficiali]

comment = Comunicazioni ufficiali a tutti

user = %S

path = /home/samba/doc_uff

browseable = yes

ready only = yes

public = yes

admin users = Ciccio

l’opzione admin users = permette di identificare un utente come amministartore di quel servizio. Bell’opzione, ma da usare con cautela!

Non dimenticate di settare i permessi giusti affinchè la directory /home/samba/doc_uff sia visibile dagli utenti.

Se volessi estendere i diritti di amministartore ad un intero gruppo farei cosi:

admin users = @Cucina

Potrei continuare pressapoco all’infinito col fare esempi, ma siccome mi è seccato, mi fermo qui, aggiungendo soltanto una sezione di esempio per le stampanti:

[stpampante]

user = %S

comment = Stampante sul server

path = /var/spool/lpd/stampante

printer name = stampante

public = no

writeable = no

printable = yes

browseable = yes

Non dimenticate di settare i permessi giusti affinchè la directory /var/spool/lpd/stampante sia visibile dagli utenti.

Parte del tutorial e’ stato scritto da me, altra parte e’ stato prelevato da internet e modificato.

Condivisioni tra Linux e Windows ultima modifica: 2006-07-02T00:00:00+00:00 da Enrico

1 Comments.

  1. Informazioni sulla configuraizone di una rete linux:
    [url]http://www.etechs.it/howto/network/config-network.php[/url]