Ubuntu e Gioacchino una testimonianza molto importante


Mi sono avvicinato ai computer all’incirca nel 1989-90, mi ricordo che era un 20286 che era arrivato nel luogo di lavoro, da li è cominciata la lunga storia che potrebbe riempire molte pagine ma in questo momento mi sento di riassumere in poche righe.
Ho acquistato un 8086 usato Olivetti con doppio floppy da 5 1/4 da 360 Kb, e mi sono avvicinato al dos.
nel 1992 leggendo riviste di informatica ho scoperto linux, certo era agli esordi ma mi ha appassionato il fatto che in qualche modo univa persone differenti per razza e lingua solo per la libertà di utilizzare un sistema  e soprattutto personalizzarlo senza per questo chiedere o pagare nessuno.
ho istallato la mia prima distribuzione con la Slackware, era molto ostica ma ho imparato molto.
ho provato successivamente diverse distribuzioni, dalla Mandrake ora Mandriva alla Suse poi Opensuse, infine sono approdato alla Ubuntu 6.10 e da li non mi sono più mosso.

ora posseggo due portatili, uno Acer travelmate 420 su cui dopo aver eliminato win ho istallato Ubuntu ora alla 7.10, con vitualbox ho istallato anche Hardy per provarlo, uno Ibm Thinkpad A20 con Xubuntu 7.10, un desktop assemblato comprando i pezzi online circa 4 anni fa con Amd 64 bit 3000+ con 1 GB di ram e svariati Gb di dischi, un desktop da circa due anni adibito a server messo in cantina senza tastiera ne mouse ne monitor Amd 1000 con 512 Mb di ram che controllo via ssh e webmin con Ubuntu 7.04.
Sto cercando di insegnare ai miei figli che l’opensource è una filosofia valida anche qui da noi, oltre che gratuita è perfettamente legale, nel senso che se io devo fare un lavoro il programma devo solo cercarlo su internet o lo trovo sui repo di ubuntu o lo trovo a pagamente nel caso di applicativi professionali, quindi come nel mio caso (non sono un professionista e quindi non mi necessita un programma a pagamento) i programmi li trovo tutti nei repo.
Mia figlia è al primo anno delle superiori Itis, ha scelto informatica perchè ha respirato informatica praticamente da quando è nata, il secondo figlio ha 7 anni e gioca con il portatile Ibm, anche lui usa Linux!!!.
Potrei finire con il dire che non mi sono fermato qui, ma continuo a divulgare il verbo, ho convertito mio nipote a Ubuntu, mia cognata con le sue due figlie, il mio vicino di casa (addirittura ha istallato Ubuntu su tre pc in casa e su un pc al lavoro), una compagna di scuola di mia figlia (ho finito proprio lunedì di istallare Ubuntu 7.10), il mio medico di famiglia (siamo vecchi amici e anche lui sul pc di casa ha Ubuntu 7.10), un’altro mio amico medico e altri tre amici tutti con Ubuntu 7.10.
Che dire sono molto contento quando riesco ad istallare Ubuntu e vedere le persone a cui presto la mia se pur piccola opera contente, anch’io ho dato un piccolo contributo e continuerò finchè avrò queste piccole soddisfazioni.

Spero che questo racconto ti possa essere utile per il tuo blog.

Gioacchino Madonia

ps ho scritto con gedit così non ci sono problemi di compatibilità, nel caso ce ne fossero su Linux!!!!!!

Ubuntu e Gioacchino una testimonianza molto importante ultima modifica: 2008-03-06T11:15:26+00:00 da Enrico

1 Comments.

  1. Grazie, vedere online il mio racconto mi riempie di gioia.
    grazie ancora di averlo pubblicato.